2011
Atti del Convegno nazionale Nuovi assetti delle fonti del Diritto del Lavoro
a cura di Cataldo Balducci e Maria Luisa Serrano
e-ISBN: 978-88-6561-005-3
ISBN: 978-88-6561-006-0 (print on demand)
Le novità normative intervenute nello scenario nazionale e in quello sovranazionale, da un lato, e le nuove dinamiche delle relazioni industriali, dall'altro, impongono una riflessione sui nuovi assetti del sistema delle fonti del diritto del lavoro, che dovrà svolgersi prendendo atto sia della complessità interna di ogni singola fonte, sia della complessa interazione reciproca delle stesse.
La dimensione transnazionale del diritto del lavoro e degli accordi sindacali impone, infatti, un doveroso approfondimento circa il nuovo pluralismo delle fonti e l'esigenza, altresì, di indagare, con lenti nuove, sul tradizionale rapporto tra costituzione e legge ordinaria. Basti pensare al dialogo tra le Alte Corti sul tema dei diritti fondamentali e, in una dimensione più domestica ma non meno complessa, a quello delle stabilizzazioni.
Anche il rapporto tra contratti collettivi e quello fra contratto collettivo e contratto individuale richiedono un'analisi approfondita alla luce delle recenti esperienze di Pomigliano e Mirafiori che, è facile previsione, preludono alla costruzione di nuovi modelli normativi.
Il convegno di Otranto si è proposto di apportare un significativo contributo a tale riflessione.
2010
Aree protette della Provincia di Lecce
Con la Legge Regionale 19/97 la Puglia si è dotata di nuove aree protette (Riserve e Parchi Naturali Regionali). La scelta delle aree ha interessato siti che erano stati individuati precedentemente come Siti di Interesse Comunitario (SIC) nell’ambito del progetto europeo Rete Natura 2000. Queste aree protette hanno come scopo prioritario la tutela della biodiversità. Infatti esse racchiudono al loro interno numerosi habitat prioritari e di interesse comunitario, specie della Direttiva 92/43/CEE e specie vegetali delle Liste Rosse Nazionale e Regionale. Scopo di questa pubblicazione è quello di illustrare sinteticamente le valenze paesaggistiche, floristiche e vegetazionali di queste aree in modo da offrire un quadro conoscitivo di base, punto di partenza per ulteriori approfondimenti, e da invogliare il lettore ad una visita sul campo, per osservare in prima persona l’inestimabile patrimonio ambientale e culturale da conoscere e preservare.
La biodiversità marina e il funzionamento degli ecosistemi
Il litorale di Manfria (Gela) natura e storia da proteggere
La natura ha subito tali eventi non meno dell’uomo: ciò che si offre allo sguardo di un naturalista contemporaneo sono pochi frammenti superstiti di un’antica magnificenza. Uno di questi è il complesso costituito da Monte Lungo - Poggio Arena - Torre Manfria, attualmente tutelato da un Sito d’Importanza Comunitaria che, per essere tale non soltanto sulla carta, deve prima di tutto diventare un motivo d’orgoglio per la comunità gelese, come lo era il petrolchimico all’inizio degli anni Sessanta. Sono profondamente convinto che la riqualificazione territoriale di Gela debba partire proprio dal patrimonio naturalistico e culturale, per affrancarsi dagli errori determinati da una pianificazione strategica poco lungimirante e tornare ad essere meta “classica” dei nuovi viaggiatori. In tale ottica, la pubblicazione di questo libro contribuirà a presentare in forma assai diversa dello stereotipo conosciuto l’area gelese, evidenziando appropriatamente e scientificamente il patrimonio vegetale di un territorio sacrificato ad un sviluppo comunque effimero.
Rallegra, così come la scelta compiuta dagli autori, di includere proprio il litorale di Manfria tra i siti di un progetto internazionale sulla gestione degli habitat costieri.







